ASOCIACION MADRES DE PLAZA DE MAYO Buenos Aires, 24 luglio 2008
mano mentre si avventava sui manifestanti che lo ripudiavano, immagine che oggi riempie la città di Córdoba. "Era il 1984, io ero lì con altre organizzazioni che ripudiavano il genocida e metto da parte i ritagli di giornale che sfiguravano la sua condizione chiamandolo "accoltellatore" ha ricordato Bonafini e ha rimarcato: "domani l'accoltellatore sarà condannato come torturatore".
L'impero continua ad istigare mostrando pelle di pecora, con falsa cortesia dell'emissario Thomas Shannon (ndt. sottosegretario agli esteri per l’America latina del governo Bush) in visita dalla nostra Presidentessa. Ma non è casuale che si trovi da queste parti mentre la IV flotta (ndt. statunitense) sta girando in oceano - il caso non esiste in politica -. Cosa vogliono in queste latitudini? Tutto ciò che succede porta con sé un obiettivo, minacciare il potere del governo. Fargli cattiva pubblicità, con i mezzi d'informazione complici. Inventare o deformare le cose. Creare un clima di sfiducia per far credere che possono sottomettere la Presidentessa, mettendo ostacoli, bloccando strade, annunciano che posseggono armi, creano mancanza di viveri, si impossessano del territorio con un'impunità mai vista.
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Buon pomeriggio compagni.
Sono arrivata da Tucumán (ndt. regione argentina del nordovest) alle due e mezza di notte, mi ha aspettato "Tanito" Fernando per non farmi tornare da sola dall'aeroporto, dopo un giorno e mezzo, quasi due, di una battaglia incredibile. Siamo arrivate, siamo state in un albergo che era all'interno della cerchia di alberghi in cui uno poteva camminare per strada, dovevi avere credenziali. Bene, da subito qualcuno ha saputo che non avevamo credenziali e ce ne hanno data una come facenti parte del gruppo ufficiale, perciò siamo potute entrare nell'albergo dov'erano tutti i presidenti. Certo, quando ci hanno viste, molti di loro che ci conoscono, ci hanno salutate, ma la nostra sorpresa è stata grande per il fatto che, per la prima volta, hanno permesso ad un'organizzazione sociale di partecipare al Forum del Mercosur dei Presidenti. Quindi eravamo lì quando loro parlavano, per noi è stato molto importante poter ascoltare, poter partecipare. E' stato molto importante anche perchè le organizzazioni sociali, che due giorni prima avevano partecipato ad un forum, avevano chiesto che si considerassero le organizzazioni per la partecipazione ai forum.
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Ebbene, compagni, alcune di noi sono arrivate un poco più tardi oggi perchè siamo andate all'inaugurazione della cooperativa delle transessuali in Avellaneda (ndt. quartiere della Città di Buenos Aires), e siccome il ponte era chiuso abbiamo fatto un po' tardi. Ma è stato importante, siamo le loro madrine, inizieranno a lavorare, produrranno lenzuola. E' andata molta gente, è andato l'Intendente (ndt. il sindaco di Avellaneda), è andato il delegato della Ministra di Sviluppo Sociale, che hanno finanziato con le macchine e con soldi per mantenere la casa. Erano molto contente, sono donne di una certa età che, per la prima volta, hanno un lavoro dignitoso, riconosciuto, ben pagato e senza dover prostituirsi, e credo che questo valga moltissimo.
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delle travestite, transessuali e transgender, in diversi luoghi di Buenos Aires. La ricerca è stata coordinata dall'ALITT (Asociación de Lucha por la Identidad Travesti Transexual), da attiviste femministe e da donne impegnate in campo accademico, lavoro che ha permesso, secondo quanto riferiscono le protagoniste, di "imporre l'autorità delle proprie percezioni".
Anche oggi è stato un giorno particolare per noi Madres, abbiamo lanciato una campagna nazionale per difendere la democrazia. Dipingeremo fazzoletti bianchi in tutto il paese, fazzoletti bianchi che dicano "Per difendere la democrazia NON UN PASSO INDIETRO". Organizzazioni sociali, partiti, quartieri, tutto il mondo. Non stiamo appoggiando un governo, stiamo difendendo tutto quello che tutti noi abbiamo raggiunto in trenta anni e più, e non lo lasceremo alla sorte. Una volta raggiunti migliaia di fazzoletti li appenderemo a canne "tacuara" (ndt. specie di canna della Pampa, lunga anche 18 piedi, era ornata con piume e maneggiata dall'indio con precisione) - che anche la canna "tacuara" ha la sua storia - e faremo un muro di fronte alla casa di governo (ndt. Casa Rosada di fronte alla Plaza de Mayo) che dica "NO PASARÁN". Ma prima annoderemo tutti i fazzoletti, uno ad uno, così come dovremmo essere annodati tutti noi argentini, senza pensare alle differenze, ma pensando che dobbiamo difendere questo che è oro colato e che, se lo perdiamo, ci massacreranno un'altra volta.
ASOCIACION MADRES DE PLAZA DE MAYO
1977- 30 de abril -2008. 31 años de LUCHA Y RESISTENCIA


Compagni, in questi giorni noi Madres, l'altro ieri e oggi, abbiamo presentato degli scritti che hanno provocato un po' di allegria ai cosiddetti produttori del campo.