Kabawil Onlus

Gruppo di Solidarietà Asociaciòn Madres de Plaza de Mayo (Argentina)

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L'Associazione Kabawil promuove i progetti dell'Associazione Madres de Plaza de Mayo di Buenos Aires e organizza campagne informative di sensibilizzazione sulle tematiche riguardanti l'America Latina.

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22/03/2009

edison


MarciAbracci x locandina
indirizzo



La
MarciadegliAbbracci


prodotto da Maria Grazia Liguori e Francesco Calandra per GarageLab
in collaborazione con l’Associazione Kabawil


La Marcia degli Abbracci è la cronaca di un viaggio nell’Argentina delle Madri di Plaza de Mayo in occasione del trentennale della loro associazione.
Madri simbolicamente di tutti i desaparecidos, i trentamila giovani svaniti nelle fauci della dittatura argentina, oggi, in America Latina, queste donne fra gli ottanta e i novantaquattro anni, sono il riferimento per chiunque lotti per la tutela dei diritti umani e l’affermazione degli ideali di giustizia, per coloro che “fanno la rivoluzione” costruendo una vita dignitosa per le persone e non semplicemente criticando.
Il film è un viaggio con queste donne, al passo ritmato dalla maternità, che qui è più che mai il potere e la forza che rigenera il mondo.

(info sulla Caravana al link http://kabawil.splinder.com/tag/caravana)
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categorie: attività kabawil
21/03/2009

Messaggio da Hebe e dalle Madres de Plaza de Mayo
per gli italiani


Plaza_WEB

Esto es una respuesta, un agradecimiento, a todo el pueblo italiano, a todos los italianos que en todas partes del mundo pensaron en las Madres cuando habló el fascista de Berlusconi.

Berlusconi es Musolini, no es otra cosa.
Pero yo le quiero agradecer a este pueblo maravilloso que se acordó tanto de nosotras, que nos mandó tantos mail, que están juntando firmas, que hacen actos, y a los que vinieron en la plaza con las banderas a decirnos “somos italianos y estamos asqueados de lo que dijo este hombre”.
Gracias a todos, gracias por los mail, las cartas, las llamadas y gracias por pensar en nosotras.


Hebe de Bonafini- Presidentessa dell'Asociaciòn Madres de Plaza de Mayo
 

Questa è una risposta, un ringraziamento a tutto il popolo italiano, a tutti gli italiani che in ogni parte del mondo hanno pensato alle Madres quando ha parlato il fascista Berlusconi.
Belusconi è Mussolini, non è altro.
Ma io voglio ringraziare questo popolo meraviglioso che si è ricordato moltissimo di noi Madres, che ci ha mandato molte mail, che sta raccogliendo firme, che fanno manifestazioni, e a quelli che sono venuti in piazza con le bandiere per dirci “siamo italiani e siamo schifati di quello che ha detto questo uomo”.
Grazie a tutti, grazie per le mail, le lettere, le telefonate e grazie per aver pensato a noi.



Hebe e las Madres ci hanno pregato di inviare il loro messaggio a tutti coloro che hanno espresso la loro solidarietà dopo le parole vergognose di Berlusconi.
Ci facciamo portatori di questo messaggio ringraziando, a nostra volta, le Madres per il loro prezioso lavoro di consapevolezza e di rivoluzionaria presenza.
Gracias Madres!
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categorie: madres
15/03/2009

¡QUÉ VERGÜENZA PARA LOS ITALIANOS QUE SU GOBERNANTE TENGA LAS MISMAS IDEAS NAZIFASCISTAS DE LA DICTADURA ARGENTINA!
Che vergogna per gli italiani che il loro primo ministro abbia le stesse idee nazifasciste della dittatura argentina!


Mercedes de Meroño, Porota. Discorso del 19 febbraio 2009.

pañueloCompagni, un altro giovedì e un'altra di Macri (ndt. Mauricio, governatore della Città di Buenos Aires). Questo Macri che non ha soldi da dare ai maestri ma ce li ha per darli ai suoi amici, ai funzionari amici che compongono la sua giunta, funzionari che hanno già buonissimi stipendi. Li vuole premiare perchè lavorano bene, perchè dice che lavorano bene. Dice che è per premiarli per il loro lavoro. E noi Madres crediamo che sia loro dovere lavorare bene, che non bisogna premiarli per questo. Ha l'obbligo di pagare chi lavora bene e chi lavora male deve cacciarlo via. Come la mettiamo, a quello che lavora bene lo premia? Nossignore, è il suo dovere, e quello che lavora male bisogna cacciarlo. Macri, non fare il furbo con i soldi del popolo.

Accompagniamo da qui il trionfo di Chávez insieme al suo popolo, perchè tra quattro anni potrà scegliere ancora una volta la continuità di questo progetto rivoluzionario.

E ora, un nuovo scandalo per le macabre barzellette di Berlusconi, ma in questa ha esagerato. Per fortuna il governo argentino gli ha già chiesto spiegazioni.

Anche se è una grande mancanza di rispetto, non è lo stesso dire che il presidente degli Stati Uniti è abbronzato (questo negli Stati Uniti è un insulto razzista) che parlare prendendosi gioco del modo in cui buttavano in mare i nostri figli dicendo "erano belle giornate, li facevano uscire dagli aerei".
Che vergogna per il popolo italiano che il suo primo ministro abbia le stesse idee nazifasciste degli assassini della dittatura argentina!
Allo stesso tempo della gravità dei detti di Berlusconi, la giustizia italiana chiede l'estradizione di uno dei principali membri del terrorismo di Stato: Massera. Il vigliacco che si fa passare per malato quando deve affrontare la giustizia.
Da questa Piazza, con i nostri figli, tutti i giovedì, tutti insieme condividendo la nostra lotta rivoluzionaria, quella di sempre, gli diciamo: Berlusconi, sei un infame!

Vi voglio dire compagni, che qui, distribuiremo, voi potete chiederlo nello stand delle Madres qui in Piazza, ci sono bollettini, un libricino, con i nomi della Maledetta Polizia, ci sono i nomi di moltissimi poliziotti perchè sappiate chi è chi. Noi Madres diciamo sempre la verità, e lì ci sono i nomi, non lo potranno negare. Quindi, compagni, chiedetelo che ve lo daranno per conservarlo. Grazie per essere qui.
 
La mia compagna mi ricorda che abbiamo ricevuto moltissimi, non posso dire quanti perchè non li abbiamo contati, messaggi di italiani che ci chiedono scusa e maledicono Berlusconi, dall'Italia provano vergogna per lui. Molte grazie ai compagni italiani.

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categorie: discorsi del giovedì
14/03/2009

A ESOS SÍ HAY QUE AYUDARLOS: A LOS QUE SE QUEDAN SIN VIVIENDA, SIN TRABAJO, SIN AGUA
Loro sì che bisogna aiutare: quelli che restano senza casa, senza lavoro, senz'acqua


Hebe de Bonafini. Discorso del 12 febbraio 2009.

pañueloAllora, compagni, come potete immaginare noi Madres siamo veramente preoccupate per quello che sta succedendo ai compagni di Salta (ndt. regione del nord argentino). Siamo molto preoccupate, perchè abbiamo ricevuto questa mattina alcuni compagni di Tartagal che sono venuti a denunciare come hanno dinamitato due monti e cosa sta succedendo, come buttavano giù, loro sono preoccupati. Quello che è successo è davvero terribile perchè, oltre a rubare il petrolio, ad attaccare tubi in ogni parte...Spero che la Presidentessa riceva queste persone che, oltre ad essere tecnici, a far parte di comunità indigene ma che hanno studiato, sanno moltissimo di come viene rubato il petrolio in quella zona. Lo ha già detto "Pepino" Fernández che viene sempre, suo fratello, che ci lavora ed è qui in giro, noi Madres allora non vogliamo restarne fuori, e diciamo questo:

"Al Ministro di Programmazione Federale e Opere Pubbliche, al suo Segretario, Abel Fatala:
Trasmettiamo per mezzo suo la presente da far giungere al Ministro di Programmazione, Opere e Servizi Pubblici, Julio de Vido, in occasione della situazione d'emergenza che sta attraversando la provincia di Salta, e nell'ambito della Missione Sueños Compartidos - Sogni Condivisi (ndt. progetto di autocostruzione di alloggi), la Fondazione Madres de Plaza de Mayo solidarizza con il popolo di Salta e mette a disposizione del governo nazionale, in forma immediata, il materiale necessario per la costruzione di 50 alloggi, oltre alla manodopera qualificata richiesta per la stessa. Il nostro gruppo di lavoro annovera professionisti pronti per la messa in opera dell'iniziativa, oltre a squadre di capo cantieri e lavoratori specializzati. Il Coordinatore della Direzione Tecnica del progetto Sueños Compartidos possiede una vasta esperienza nel sistema di costruzione utilizzato in questo progetto, oltre ad essere intervenuto ed aver lavorato, opportunamente, nella zona di Tartagal. Segnaliamo che l'intervento dei nostri professionisti e delle nostre squadre condurranno anche all'espansione del progetto, offrendo la contrattazione e la formazione professionale in loco e promuovendo la creazione di lavoro degno e la costruzione di un paese per tutti.
Questa proposta è conforme ai discorsi che abbiamo tenuto con il Governatore".

Noi Madres siamo disposte a portare queste 50 case ai compagni di Tartagal, quindi speriamo che il Governo ci dia l'OK perchè non possiamo andare a costruire senza il suo permesso. A noi è parso molto buono quello che ha fatto questa settimana la Presidentessa. Ci sembra buono che sia andata sul posto, perchè c'è bisogno di questo: che i governi vedano quello che succede, che lo vedano sul posto.
Tartagal è un luogo abbandonato. Noi Madres conosciamo General Mosconi, lo conosciamo grazie a "Pepino", lo conosciamo perchè siamo andate, ci siamo state molte volte e sono posti assolutamente abbandonati. Abbandonato l'ospedale, abbandonata la scuola. Ha novemila abitanti, quasi non li si conosce. Nè noi conosciamo loro, nè loro conoscono noi. Novantamila, ho detto novemila? Novantamila abitanti. Sembrano quasi di un altro pianeta, è per questo che abbiamo voluto metterci a disposizione.
Stiamo vedendo un paese completamente pazzo. Delle alleanze che fanno schifo. La Carrió con Castells, i radicali che dimenticano, Macri (ndt. Mauricio, governatore della città di Buenos Aires) che dimentica, tutti quelli che vogliono mettersi insieme per dirci che adesso sono buoni. I radicali che dimenticano che hanno fatto le leggi di Obbedienza Dovuta, del Punto finale, che hanno detto che noi Madres eravamo antinazionali, che avevamo figli terroristi. Basta compagni radicali! Vergogna, restate a casa e non tornate a governare! Ci sembra ripugnante, E anche tutti quelli che sono al fianco di Macri, va bene, di Macri che altro c'è da dire, sappiamo già chi è, neanche a parlarne, quello è della destra fascista. E anche quelli che si dicono "del campo".

Molte volte ci succedono delle cose, a tutti noi, abbiamo perso tutto molte volte, ma il fatto che qualsiasi cosa che succede in campagna...se piove, bisogna aiutarli. Signori, diventano ricchi quando esportano tutto quello che producono in questo paese e lo vendono a un altro. Sono tutte famiglie milionarie. Cosa venite a chiedere al governo. Signori, si è seccato tutto, fregatevi ma non venite a chiedere al Governo, smettetela di chiedere. E quando a noi ci succedono delle cose, non vengono. Licenziano i lavoratori, chiudono una fabbrica, non chiedono al Governo che li risarcisca. Quanti lavoratori sono rimasti senza lavoro, quanti siamo rimasti senza casa, e cosa dobbiamo andare a chiedere al Governo? No, signori. Quelli dei campi che si arrangino per quello che succede. E se c'è siccità, è sfortuna. E se c'è acqua, ebbene, quelli che pagano sono sempre i poveri. Loro sì che bisogna aiutarli: quelli che restano senza casa, senza lavoro, senz'acqua da bere per tutto l'anno, non solo quando c'è siccità perchè ci sono molti paesi che non hanno acqua; a quelli che non hanno gas nonostante il sottosuolo sia colmo di gas, come a Tartagal, e non hanno neanche un po' di gas, perchè glielo rubano tutto. Credo che si debba fare molta attenzione su questo punto e dobbiamo dirlo, quelli che ne hanno il coraggio, e non delegare alle Madres perchè alle Madres si dice: "Ay Madres, dite questo", "Ay Madres fate quest'altro", "Ay Madres....". Tutti i giorni mi arrivano, tutti i giorni vogliono che noi Madres parliamo, che noi Madres chiediamo, che noi Madres aggiustiamo il mondo. No, compagni. Noi non possiamo aggiustare il mondo. Ognuno dov'è che si trova, se gli succede qualcosa, deve mettere il corpo ed uscire a lottare.
Questa mattina abbiamo fatto anche una denuncia, una denuncia molto forte in Tribunale, chissà la ascolterete in radio, una denuncia di sovranità. Perchè Menem ha inventato questo, prima lo inventò Martínez de Hoz, che tutto quello che succede con qualsiasi azienda straniera, bisogna risolverlo fuori dal paese. No, se l'impresa è in questo paese dobbiamo risolverlo qua. Quello che riguarda gli aerei, qui; ciò che riguarda i conti, qua, perchè bisogna andare negli Stati Uniti o in Spagna? No  signori!: la sovranità non è solo sulle isole Malvinas, è molto altro. E oggi noi Madres abbiamo fatto una denuncia per questo.
Quindi, compagni, questa Piazza che funge sempre da megafono per il mondo, da qui mandiamo un abbraccio ai compagni di Tartagal, gli diciamo che vogliamo andare per fargli le case, che vogliamo aiutarli, che gli vogliamo molto bene e che oggi sono qui, in questa Piazza, come diciamo sempre noi Madres. Grazie.

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categorie: discorsi del giovedì
13/03/2009

EL QUE PERDONA A UN ASESINO SE PERDONA A ÉL TAMBIÉN
Chi perdona un assassino perdona anche se stesso


Hebe de Bonafini. Discorso del 5 febbraio 2008.

pañueloLa prima cosa che vi voglio dire è che questa mattina abbiamo firmato una convenzione per dare lavoro a quelli che escono dal carcere. Abbiamo firmato con il Ministero della Giustizia. Per noi Madres è molto importante questa convenzione che abbiamo firmato oggi.
Sabato scorso mi ha chiamato Evo Morales (ndt. presidente della Bolivia), non sabato, mercoledì, per invitarmi per il giorno sabato, giorno in cui leggerà la nuova Costituzione. Io gli ho detto che sarebbe stato impossibile per me andare perchè non ho il permesso di andare a La Paz perchè mi fa male, l'ultima volta che ci sono andata sono stata male. Inoltre, mia figlia è malata e non posso partire, mia figlia deve operarsi. Ma gli ho detto che da qui, dalla Piazza, avremmo mandato un applauso molto grande, un grande bacio, tutta la forza e tutto il bene che meritano il popolo boliviano ed Evo. Ti abbracciamo, ti vogliamo bene, anche se non posso andare Evo, tutti vorremmo essere lì con te.
Voi avete visto la pagliacciata di Massera, il fatto di dire stupidamente che lui è malato, e adesso gli italiani scoprono che non lo è. Certo, io vi avevo detto già l'altra volta, e l'ho detto anche in televisione, quanti medici ci sono della dittatura. Quelli che firmavano certificati falsi di morte, quelli che giustificavano tutto. E il direttore medico dell'obitorio giudiziario, dipendente dal corpo medico forense, ha visitato Massera 62 volte e ha sempre detto che era malato. Ha detto che era pazzo, che bisogna evitargli il maggior dolore di andare in carcere. E l'altro era anche Heraldo Néstor Doneweld e il suo nome risulta nei nostri archivi come repressore. Quindi, quanto abbiamo denunciato sfortunatamente si sta verificando. I ragazzi mi tengono al corrente, Demetrio (ndt. Iramain) ha preparato il documento in cui sono elencati i medici giudiziari.
La perizia italiana contraddice quelle effettuate in precedenza dai medici forensi argentini, che svolge i suoi compiti per conto del Corpo Medico Forense che dipende dalla Corte Suprema di Giustizia Argentina. Massera era stato lasciato libero in casa sua in seguito a una polemica decisione giudiziaria firmata nei primi mesi del 2005. Da chi? Da chi? Da María Romilda Servini de Cubría, chi poteva essere? Una più militare dei militari stessi. Il repressore era stato detenuto per tre processi e anche lì la Servini de Cubría. E l'attuale Ministro della Sicurezza di Maurizio Macri (ndt. governatore della città di Buenos Aires), Guillermo Montenegro e Sergio Torres, molto discusso per gli scarsi risultati nelle procedure del maxi-processo Esma (ndt. Scuola della Marina Militare, campo di concentramento durante la dittatura).
E Demetrio mi segnala anche che "adesso sono impugnati medici forensi che sono anche stati compassionevoli con Massera ed è stato visitato dal Corpo Medico in 62 occasioni dal 1998 al 2004". E tutte le volte che è stato visitato hanno detto che fosse malato, che fosse pazzarello, che aveva avuto un ictus. Non era vero, com'è successo con Pinochet, com'è successo con tutti i farabutti, questi assassini. E' successo anche con Bussi, ricordate tutto quello che ha fatto Bussi in televisione? E' stata una cosa spaventosa.
Vi voglio raccontare tutte queste cose perchè a volte sembra che noi Madres deliriamo. Ci sono 400 giudici della dittatura, ci sono complici. E siccome nessuno dice niente e non viene pubblicato da nessuna parte, restiamo lì, e sembra che diciamo stupidagini in un mondo diverso da tutti gli altri. Allora quando viene fuori tutto questo, ho il dovere di raccontarvi tutto quello che diciamo, che è poco ancora, ci sono più assassini, ci sono più complici. E come diciamo noi Madres, quando fanno questi atti di perdono, quando dicono che Massera è malato e tutto questo, è perchè hanno bisogno di perdonarsi. Sono anni che diciamo che chi perdona un assassino perdona anche se stesso. Allora questi giudici sono più assassini degli stessi assassini. Sono complici di quanto di peggio possa esistere.
Anche Videla. Cos'hanno detto? Che è detenuto in un carcere comune. Quale carcere comune? E' detenuto nelle questure. Di quale carcere comune parlano? E' un carcere della questura, in cui lo trattano come a un re. Cibo speciale, catering, ha di tutto. E' come se mi recludessero nella Casa delle Madres, immaginate, suona come una barzelletta.
Avete visto il pasticcio che stanno combinando? Si mettono insieme, si lasciano i politici. E Duhalde con Solá, sono già stati insieme. Ricordate che Duhalde e Solá sono stati insieme? E' stato nell'epoca in cui mi hanno minacciato e hanno torturato mia figlia a casa mia perchè avevo denunciato che Duhalde reggeva il gioco, la droga e la prostituzione nella città di La Plata (ndt. a sud di Buenos Aires, città in cui vive Hebe de Bonafini). Mi hanno avvertito che mi avrebbero colpito nel punto in cui più mi avrebbe fatto male e hanno torturato mia figlia. Quindi sono già stati insieme, sappiamo già cosa sono, cosa sono capaci di fare e adesso tornano a stare insieme. Perchè la gente dimentica chi è stato Alfonsín (ndt. Raul, presidente radicale del post-dittatura), aveste visto? Cobos adesso è di nuovo radicale, si mettono insieme tutti i radicali. Quelli di sinistra tirano calci al fango e non sanno con chi mettersi, si mettono un po' con quelli denominati "del campo". Mi sembra che ci sia un panorama terribile. E il panorama terribile è perchè sono diffamatori senza progetti. Diffamano perchè non hanno progetti. Insultano e colpiscono, come hanno colpito Rossi, ripudiamo quello che hanno fatto a Rossi, perchè non hanno progetti allora l'unica cosa che gli rimane da fare è colpire. Ma dobbiamo avere molto in chiaro che sono gli stessi, e noi Madres lo diciamo da sempre, che nell'epoca della dittatura hanno appoggiato la dittatura per farla instaurare. E' per quello che prima dicono a Rossi "montonero frustrato" e poi gli dicono "forza militari!". Voi sapete che poco tempo fa sono andati a Olivos (ndt. zona nella prov. di Buenos Aires in cui ha sede la residenza della presidentessa della Repubblica) e hanno gridato alla presidentessa "Montonera!", come se fosse un insulto. Certo, il fatto è che sono fascisti; colui che lotta per la patria, e che dà la vita per la sua terra, per loro è un insulto. E' come quando ti dicono: "comunista!" o ti dicono "sovversiva!". E quando ci dicono "terroristi" dobbiamo esserne orgogliosi. Se il nemico ci chiama "terroristi" stiamo percorrendo la giusta strada.
E un altro che si è messo a parlare è Lousteau, poveretto quel ragazzo, non lo conosce nessuno, che stia zitto, che prima impari, gli manca la grinta.
Lousteau, per piacere, non dire stupidagini.
Allora torniamo alle solite. "Il campo dice che a marzo..." Non faranno nulla perchè non c'è più nessuno con loro. Loro convocano le persone per bloccare le strade ma non va nessuno. Hanno quei quattro, cinque, figli di puttana che buttano uova, che picchiano, che rivendicano la dittatura. E' l'unica cosa che gli rimane. E la Carriò che è andata a pregare a New York, che quando tornerà dalla preghiera non so se tornerà più buona o più figlia di puttana di prima. A giovedì prossimo.

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categorie: discorsi del giovedì
12/03/2009

BASTA DE GUERRA, BASTA DE BLOQUEOS, BASTA DE MUERTE
Basta guerra, basta embarghi, basta morte


Hebe de Bonafini. Discorso del 29 gennaio 2009.

pañueloAllora, compagni, arrivano ancora denunce sui giudici di tutto il paese. Ci fa tristezza che ce ne siano tanti, ma ci rallegra il fatto che la gente abbia risposto con le denunce, che si sia preoccupata. Questa denuncia ci è arrivata oggi, viene da Formosa (ndt. regione del nord argentino). Ci forniscono i nomi dei giudici della dittatura che stanno intervenendo in cose tremende ancora oggi. Ovvio che sono stati nella dittatura. Eduardo Manuel Hang, Carlo Gerardo González, Ariel Coll, Arminda del Carmen Colman e Héctor Tievas. E questi tipi continuano come se fossero... Anche qui li denunciano, in una lunga mail che non leggerò tutta, e ci dicono che questo tipo di Formosa, Hang, ha fatto parte del Tribunale di Surrogazione nell'epoca della dittatura e ha fatto le peggiori cose, e ha giurato per la dittatura. E così, siccome hanno giurato per la dittatura, continuano ad agire in Formosa contro il popolo, perchè, ovvio, loro non staranno mai al nostro fianco.
Voi avete visto tutto il casino che c'è con questo sequestro che è stranissimo, in cui è intervenuta la polizia e Scioli (ndt. Daniel, governatore della provincia di Buenos Aires) dice di voler condannare tutti. Io dico a Scioli che deve smetterla con la polizia. Bisogna iniziare da zero. Quelli che ci sono rappresentano la peggior polizia, la peggiore, la più cruenta, la più terribile. Bisogna cacciarli via tutti, no trasferirli. E loro sanno molto bene, sono narcotrafficanti, ladri, assassini, sequestratori. Allora, un bel giorno fanno quello che fanno. Questo sequestro è molto strano, ci sono molte implicazioni di molte cose che noi non diremo, che sappiamo, ma...Non sappiamo se si chiarirà o meno. E siccome queste cose sono molto complesse, quando contengono così tante storie è difficile che vengano tutte chiarite. Può darsi che trovino due o tre che gli dà fastidio nei commissariati e dicano "prendiamo questo e ciao". E gli altri rimangono tutti. Perchè il modo in cui il ragazzo sequestrato ha cacciato la donna...l'ha cacciata via trascinandola per il braccio, tutta coperta perchè non voleva che la riconoscessero. Che storia è questa? Se tu non hai nulla a che vedere con la storia, che sappiano che c'è un'implicazione molto grande, molto seria, molto brutta e molto poco chiara. Bene, questo da una parte.
Dall'altra, oggi alle ore 19 nel Espacio Cultural Nuestros Hijos, noi Madres continueremo i dibattiti. Oggi racconteremo tutti i luoghi che noi Madres abbiamo occupato per chiedere alcune cose, sono tantissimi e non li sa nessuno, perchè erano momenti in cui non veniva fuori niente. Ma è importante, perchè a volte noi popoli abbiamo molte idee e le mettiamo in pratica. Non fa niente che non si sia saputo in quel momento, lo saprete adesso.
E oggi abbiamo fatto un'azione che pensavamo di fare da tanti anni. Abbiamo fatto una lettera che abbiamo mandato al Presidente degli Stati Uniti. L'abbiamo portata all'Ambasciata degli Stati Uniti, ma alla cancelleria mi hanno detto "Signora, la prendiamo ma non la manderemo al Presidente". Allora, che la prendono a fare, per buttarla nel cestino. Questi yankee sono una cosa assurda. Ebbene, gli abbiamo scritto una lettera, pretendiamo che questa sia una campagna che tutto il mondo deve portare avanti.

Signor Presidente degli Stati Uniti
Dott. Barak Obama:
L'Associazione Madres de Plaza de Mayo si rivolge a lei per salutarla e augurarle di realizzare tutto quanto lei propone.
I nostri Figli sono stati vittime dei militari addestrati nella Scuola delle Americhe, e molti popoli hanno sofferto gli attacchi del governo di Bush.
Noi sappiamo che lei sa già tutto questo, ma in questo momento iniziamo una campagna mondiale per chiederle di porre fine all'embargo contro il popolo cubano.
Il mondo intero ha gli occhi rivolti a lei. Sappiamo quanto sia difficile la sua gestione, ma speriamo che ascolti la richiesta di milioni di Madri di tutto il mondo.

Basta guerra, basta embarghi, basta morte.

Distinti saluti.

Per l'Associazione Madres de Plaza de Mayo:
Presidentessa, Hebe de Bonafini
Vicepresidentessa, Mercedes de Meroño
Segretaria, Evel de Petrini
Tesoriera, Juana de Pargament


Convochiamo tutti i compagni che vogliano aderire alla campagna "Per il fine dell'embargo a Cuba" ad inviare una lettera al Presidente Barak Obama. Devono inviarla a:
The White House
1600 Pennsylvania Avenue
NW, Washignton, DC 20500
United States
www.whitehouse.gov/contact/.


Vi chiediamo di inviarne una copia anche a madres@madres.org


Tutti coloro che vorranno mandare questa stessa lettera, disponibile in internet, possono farlo. Noi l'abbiamo portata oggi all'Ambasciata di Cuba, è disponibile in internet perchè tutti possano scaricarla, e vediamo se ci ascoltano e finisce l'embargo a Cuba, sarebbe un buon provvedimento. Perchè non bisogna aspettare, non bisogna lasciar correre, perchè non sapremo quanto durerà questo viaggio di nozze con Barak Obama. A giovedì prossimo.

megafono
audio discorso
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categorie: discorsi del giovedì
02/03/2009

El discurso de Cristina en Cuba nos pone orgullosas como mujeres, como madres, como pueblo
Il discorso di Cristina a Cuba ci rende orgogliose come donne, come madri, come popolo


Hebe de Bonafini. Discorso del 22 gennaio 2009

pañueloCredo che ci siano due grandi temi di cui parlare oggi nella Piazza. Un tema è quello del nuovo presidente degli Stati Uniti, e anche la visita di Cristina, la nostra Presidentessa, a Cuba. Prima parliamo del nuovo presidente, dell'opinione che abbiamo noi Madres. Si ascolta quello che dicono tutti. Chávez non gli crede. Fidel con buon criterio ha detto che ha buone intenzioni, bisogna vedere se le realizza. In realtà ha preso provvedimenti molto forti. Non solo la questione di Guantanamo. Adesso ha chiesto che sia chiuso, anche parecchio tempo fa, prima di uscire. Ebbene, sono misure che si stavano aspettando. Non possiamo dimenticare che questo è un uomo dell'impero, non viene da un'altra parte. Ma sappiamo che ha una storia molto ricca, che è stato il primo studente nero eletto presidente di una commissione universitaria, una commissione studentesca, l'Università in cui studiava, una delle più prestigiose degli Stati Uniti, e lo hanno eletto presidente. Ed è stato il primo presidente nero di un'organizzazione di studenti, e raccontano che i suoi discorsi erano molto combattivi, discorsi che ricordano molte cose che diceva Luther King. Bisogna aspettare e vedere cosa succederà. E' sicuramente diverso da Bush, ed è già qualcosa. E' come se fosse il meglio del peggio. Speriamo in questo, il meglio del peggio, il peggio è quell'impero maledetto che ha fatto quello che ha fatto, e lui da lì è uscito. Speriamo che realizzi tutte le cose che ha detto che avrebbe fatto. Quello che hanno fatto è già orribile, e anche se lui si inginocchiasse e sua moglie e i suoi figli da oggi fino al giorno della loro morte, non riuscirebbero a pagare i massacri che hanno provocato nel mondo. Speriamo che mantenga quanto ha detto perchè sarebbe un bene per tutti. Ma non dobbiamo dimenticare che lui è l'impero.

E adesso parliamo un poco di Cristina (ndt. Fernàndez, presidentessa argentina). Il discorso fatto da Cristina ieri all'Università di Cuba ci rende orgogliose come donne, come Madri, come paese, come popolo. Ha fatto un discorso brillante, dimostra di essere una donna intelligente, preparata, che non parla a vanvera. Ma io voglio parlare anche dei mezzi d'informazione, che si sono preoccupati unicamente se avrebbe ricevuto la Molina (ndt. Hilda, dottoressa cubana che non è riuscita ad ottenere il visto di uscita da Cuba per vedere i suoi nipoti residenti in Argentina), o non l'avrebbe ricevuta, perchè loro mettono sempre il dito nella piaga. Non gli importava l'importanza del viaggio, della cattedra di San Martín, della visita di Cristina, ma gli importava se avrebbe ricevuto questa donna o no, che dobbiamo chiederci chi è questa donna che ha un passato abbastanza scuro la signora Molina. E anche suo figlio, informiamoci per bene. Oggi nella nostra radio Horvath (ndt. Ricardo, giornalista e scrittore), e ieri, raccontava. La radio si ascolta male perchè stiamo cambiando l'antenna, per quelli che ascoltano la radio: non vi spaventate, non succede niente. Cambio di antenna.
E volevo raccontarvi che, avete visto, i mezzi d'informazione e i politici detrattori contro Cristina..."che Cuba, e perchè ha visto Fidel, che avrebbe dovuto essere là, che era di qua", e tutto quello che ha detto la Lilita Carrió (ndt. leader della Coaliciòn Civica, all'opposizione). Io vi voglio raccontare un'aneddota della Lilita Carrió, io non parlo mai di lei perchè, davvero, non vale la pena, ma credo che questo bisogna raccontarlo. Siamo state invitate all'investitura di Lula (ndt. presidente del Brasile), ed è andata Lilita Carrió. E all'investitura di Lula è andato anche il nostro comandante Fidel Castro. E lei che parla tanto male di lui, quando andavamo da qualche parte ad ascoltare Lula, veniva Fidel e una volta mi chiama: Hebe, Hebe, vieni; e lei è scesa di corsa dalla macchina per vedere se riusciva almeno a toccare un piede o una mano a Fidel, disperata. E Fidel, siamo andati da un'altra parte e non l'ha neanche guardata. Ed era diventata matta, come un ragazzo giovane, per vedere se Fidel la guardava. Certo, siccome adesso non lo ha potuto vedere, siccome non è nessuno, perchè chi nasce fischietto non riesce ad essere tromba, adesso critica. Lilita, ricordati di come gli hai corso dietro!

Sapete che io ho una memoria di ferro, per sfortuna dei politici. Per fortuna ho una memoria di ferro.
E adesso abbiamo qui quello che ha detto Fidel dell'incontro con Cristina. Mi sembra stupendo. Quando ha parlato nell'Aula Magna dell'Università de La Habana, rispondeva velocemente alle domande degli studenti dimostrando talento e capacità di risposta.
Nella Escuela Latinoamericana de Medicina nell'incontro con gli studenti, è stata anche stupenda.
"Al parlare degli Stati Uniti gli ho segnalato l'importanza storica per Cuba del fatto che ieri a mezzogiorno erano passati 10 presidenti nel corso dei 50 anni, e nonostante l'immenso potere di quel paese non erano riusciti a distruggere la Rivoluzione Cubana".
E poi ha parlato della cosa meravigliosa e della fortuna che Cristina abbia chiesto di porre fine all'embargo. Che Fidel abbia ricevuto Cristina è un onore per gli argentini. Un onore per cui da qui ringraziamo e ci complimentiamo. Ringraziamo il popolo cubano, ci sembra stupendo. Molti presidenti sono andati negli ultimi tempi e non ha potuto riceverli. Quindi, questo viaggio di Cristina, questo onore, la stessa cosa che immagino succederà con il presidente Chávez è una cosa che ci rende orgogliose, avere una Presidentessa come lei. So che mancano ancora molte cose, ma questo fatto di ieri e di oggi non possiamo non valorizzarlo qui in questa Piazza. Grazie ai cubani. Grazie alla nostra cara Presidentessa Cristina. Grazie.

video discorso
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categorie: discorsi del giovedì
01/03/2009

Para disminuir las muertes por aborto hay que tener una polìtica de anticonceptivos gratuitos
Per far diminuire le morti per aborto bisogna avere una politica di anticoncezionali gratuiti


Hebe de Bonafini. Discorso del 15 gennaio 2009

pañueloBene compagni, oggi darò due annunci qui in Piazza. Sabato su Canal 7 (ndt. canale tv dello stato), nello spazio che noi abbiamo, andrà in onda un programma su Israele e Palestina, iniziando dal viaggio che noi Madres abbiamo fatto nell'87 e nel '95, due viaggi che abbiamo fatto in Israele e in Palestina. Vi faremo vedere il viaggio e quello che pensavamo già in quell'epoca, quindi sabato alle due del pomeriggio, credo che valga la pena vederlo, perchè è molto attuale  quello che abbiamo detto in quell'epoca, su quello che accade oggi. E oggi alle 19 nel' ECuNHi (Espacio Cultural Nuestros Hijos) parlerò in un seminario sulle strategia e la genesi delle Madres. Perchè se noi Madres siamo quello che siamo e stiamo dove stiamo è perchè abbiamo adottato delle strategie che nessun organismo dei Diritti Umani ha adottato. Ed è per questo che è importante raccontare affinché la gente lo sappia e perchè capisca il perchè noi Madres stiamo dove stiamo. Perchè altrimenti sembra che sia soltanto la Piazza. No, no, la Piazza è la cosa più importante, come il cuore delle Madres e da lì tutte le altre parti del corpo.

Oggi voglio parlare di due cose. Parlerò della questione dell'inquinamento. Come sono inquinate le nostre campagne, come sono contaminate le verdure, i nostri cereali e come viene uccisa la gente con il cancro e con ogni tipo di malattia. Noi Madres abbiamo fatto anche un viaggio, accompagnando le persone dell'India, che denunciava Monsanto e i prodotti transgenici e quel giorno sembrava che noi Madres, era il '92, parlavamo cinese. Eppure oggi dobbiamo chiedere urlando che smettano di fumigare i campi perchè fumigare i campi significa uccidere la gente che sta tutta intorno. Oggi la Presidentessa, o ieri, ha dato l'ordine alla Ministra della Salute di fare un'inchiesta. Credo che non ci sia bisogno di fare un'inchiesta, sappiamo tutti che Monsanto è un figlio di puttana. Bisogna cacciarlo dal paese, è inutile fare un'inchiesta: sappiamo già quello che è. Hanno tutta quella spazzatura per uccidere i nostri ragazzi. Ogni volta che facciamo un'inchiesta ci mettiamo anni per renderci conto, può darsi che passino due anni perchè Ocaña (ndt. Graciela, Ministro della Salute) faccia un'inchiesta e in due anni quanta gente muore! Mi sembra che non si debba fare un'inchiesta, ci sono già i risultati. Che chiamino quelli che fanno inchieste da anni. Che chiamino quelli dell'INTA (ndt. Instituto Nacional de Tecnología Agropecuaria, Istituto Nazionale di Tecnologia Agricola), ci sono tantissime persone che da più di dieci anni fanno inchieste in questo paese su cosa sta succedendo con i prodotto transgenici, quindi parlerò con Graciela, io le dirò "guarda, non fare inchieste, chiama queste persone che ti diranno" perchè altrimenti perderemo un sacco di tempo ed è quello che non vogliamo.


E voglio parlare anche dell'aborto, perchè nella Piazza non ne abbiamo parlato. Voi sapete che sono morte due ragazze, sono morte due ragazze: una di dodici anni per un aborto in un quartiere, con una persona qualsiasi e un'altra è morta dopo l'aborto perchè ha preso un'infezione. Noi diciamo che per far diminuire le morti materne per aborto, o per complicazioni dell'aborto, bisogna avere una politica permanente di anticoncezionali gratuiti, soprattutto per proteggere i minori.

Riguardo a questa questione dell'aborto e a tutto quello che sta succedendo voglio leggere quello che è uscito su Página/12 che mi sembra molto chiaro perchè a volte la gente dice "come le Madres parlano di aborto?". Eh sì, ci riguarda perchè la gente muore. Noi non diciamo che bisogna dire che tutti devono abortire. No, assolutamente. Stiamo dicendo i diritti delle donne, delle bambine, delle disabili, degli aborti per violenze sessuali. C'è una gran parte di aborti che devono essere permessi. Ed è qui che si colloca il caso di una ragazza che ha desistito dal farlo. La ragazza lo aveva chiesto, e anche la sua famiglia, ma siccome nell'ospedale c'erano quelli della chiesa che sono potuti entrare, hanno aperto le porte, hanno riempito la testa della ragazza. Certo, le hanno fatto vedere che avrebbe ucciso il figlio. Immaginate, qual è la madre che vuole uccidere il proprio figlio, anche se la ragazza era disabile...
E l'articolo dice: "I genitori della ragazza con disabilità mentale che è incinta a causa di un abuso sessuale, ricoverata nell'ospedale Parissien di Mendoza, hanno ritirato la richiesta di aborto non punibile che avevano presentato, così come già riportato da Página. Sembrerebbe che abbiano desistito in seguito alle raccomandazioni di un comitato di bioetica che ha valutato il caso, secondo quanto ha detto la giudice familiare di Mendoza, María Cecilia Zavattieri. La ragazza ha 15 anni ed è incinta di 17 settimane. Ha dichiarato che il gruppo di medici che ha analizzato la situazione avrebbe sconsigliato la pratica medica a causa dell'avanzato stato di gestazione". Certo, hanno fatto passare il tempo.
"I genitori avevano sollecitato l'interruzione di gravidanza avvalendosi del Codice Penale, che considera non punibile l'intervento quando la gestazione è derivante da un abuso sessuale a una donna con ritardo mentale. Ha sorpreso, però, l'interpretazione del Codice Penale fatta dal ministro della salute della provincia". E' un farabutto: Sergio Saracco. Bisogna tenerne conto: Ministro della provincia di Mendoza. Ha detto "Secondo lui, in questo caso l'aborto sarebbe stato illegale perchè la disabilità mentale dell'adolescente è lieve. C'è una discreta mancata relazione tra l'età cronologica e l'età mentale della paziente, ma non è un quadro severo perchè riceva una tutela" Nel Codice Penale non è segnalato quale debba essere il grado di disabilità della donna perchè la pratica non sia penalizzata. Inoltre, è considerato non punibile anche l'aborto terapeutico. "Dal ministero, la ragazza e la famiglia avranno tutto l'appoggio per tutto ciò che riguarda l'assistenza ostetrica e l'assistenza psicologica familiare. La cosa importante è che lo stato generale e ginecologico della minore sia buono", ha detto Saracco.
Ma non le hanno permesso di abortire. Cioé, questa ragazza è stata violentata, e il Ministro dice che forse la ragazza lo ha permesso. Chissà quante ragazze ha violentato il Ministro, perchè anche questo è un modo che hanno loro per difendersi. Ci sono molti stupratori tra loro. A giovedì prossimo.

video discorso
01/02/2009

Este Gobierno es lo mejor que tenemos
Questo Governo è quanto di meglio abbiamo


Hebe de Bonafini. Discorso dell'8 gennaio 2009.

pañueloHo segnato alcune cose perchè è importante che tutta la gente ci mandi denunce sui giudici. Ci arrivano da tutte le parti, da tutte le province. Uno, allora, deve diventare eco quando sono fondate, alcune sono semplici denunce, allora noi Madres non le leggiamo, ma quando sono ben documentate sì, allora ci mandano Martina Noailles e Gabriela Vulcano: "a Mendoza (ndt. regione dell'ovest argentino) escono dal carcere con la sola promessa di non scappare. E a Formosa (ndt. provincia del nord argentino) il garante dell'istituzione per cui hanno torturato li libera perchè dicono che non scapperanno".
"Molto prima che la Sala II della Camera di Cassazione Penale concedesse la scarcerazione dei repressori della ESMA (ndt. Scuola di Meccanica della Marina Militare argentina), in altre province la Giustizia non solo ha liberato militari accusati di delitti di lesa umanità, ma ha concesso persino una maggior flessibilità per poter abbandonare il carcere. A Formosa sono stati messi in libertà grazie al fatto che l'Esercito - la stessa istituzione da cui hanno sequestrato e in cui hanno torturato - si è reso garante del fatto che non sarebbero scappati". Che buono è l'Esercito...

"Venti anni prima di essere designato Comandante della Casa Militare nel governo di Carlos Menem, il generale ritirato Jorge Rearte è stato comandante delle operazioni del Regimento di Fanteria di Monte 29, il principale centro clandestino di detenzione di Formosa. Nonostante sia sotto processo per almeno trenta casi di torture e assassinii, il repressore è alloggiato nel suo appartamento di Palermo (ndt. quartiere residenziale di Buenos Aires) da maggio 2007, quando i componenti della Camera Ángela Ledesma, Guillermo Tragant e Eduardo Riggi gli hanno revocato la reclusione preventiva. La stessa Sala III ha otorgato lo stesso privilegio a Camicha (ndt. Juan Carlos, sergente di Fanteria del reparto di Formosa), uno dei designati alla tortura di detenuti paraguaiani nel Plan Cóndor.
Quindi continuiamo fino a quando la ministra Garré (ndt. Nilda, ministro della Difesa) ha proibito ai capi militari di continuare con quelle pratiche. Per fortuna è intervenuta la ministra Garré perchè non fossero lasciati in libertà solo sulla parola, perchè hanno detto "non scapperemo, siamo buoni".

Oggi voglio fare tipo un riassunto delle cose molto buone che questo governo ha fatto e di quelle che non ci piacciono. Un riassunto perchè è il secondo giovedì del mese e mi sembrava importante parlare di questo. Il documento fatto dal governo su quello che sta succedendo nella striscia di Gaza è straordinario, noi Madres lo abbiamo letto questa mattina, nella riunione della Commissione, e davvero non c'è nulla da aggiungere: era quello che il popolo si aspettava, quella dichiarazione che va accompagnata, come ha detto la Cancelleria, da un insieme di cose per dare aiuto alla gente, ma è necessario mettere il corpo affinché finisca questo massacro. Non solo inviare medicine, che a volte non arrivano, o cibo, che neanche arriva, ma anche che tutti i paesi latinoamericani siano irremovibili, e tutti i paesi del mondo, perchè questo massacro abbia fine perchè ogni volta gli tolgono un pezzetto di terra in più, hanno ogni volta meno, uccidono sempre più gente e uccidono sempre più bambini. E io ricordavo quello che è successo qui nel 76 e 77, la giustificazione. I nostri figli erano terroristi per loro, "bisogna ucciderli". E questo popolo argentino, la maggioranza, è stato zitto e si è voltato dall'altra parte. Adesso non offendetevi, compagni, ma è successo questo. Molti si sono cagati addosso dalla paura, hanno lasciato sole le Madres e se uccidono i figli, che li uccidano, "sono terroristi". E' per questo che le Madres non possiamo farlo ripetere.
Ebbene, qui ho delle cose segnate per non dimenticarle. Credo che una delle cose più importanti sia stata la pensione per le casalinghe, ci è sembrato stupendo. Poi è stato lanciato il Programma Nazionale Sanitario che cerca di prevenire le tre patologie prevalenti nella terza età: ipertensione arteriosa, diabete e obesità. Credo sia un programma straordinario. Poi, la firma di un accordo energetico con Cuba e adesso il viaggio a Cuba: credo siano due cose molto importanti.

La costruzione di nuove scuole, il bando del programma "Prime cento scuole". Io racconto tutto questo perchè ci sono compagni che erano kirchneristi (ndt. da  Nestor Kirchner, ex presidente e marito dell'attuale presidentessa Cristina Fernandez) della prima ora, come si dice, e ora si sono tirati indietro perchè non vogliono Rico (ndt. Aldo, leader de carapintadas che tentò il golpe il 15 Aprile 1987, presso la scuola di fanteria di Campo de Mayo). Rico è un grandissimo figlio di puttana ma tutte le altre cose che questo governo ha fatto non possono essere messe a paragone con Rico. Se ne vanno perchè vogliono un posticino per loro: vogliono essere deputati, vogliono essere consiglieri, vogliono essere governatori. Se non glielo concedono, "ce ne andiamo", come fanno i bambini capricciosi. Compagni, non scherziamo, restate perchè questa è la sola cosa che abbiamo e la cosa migliore che abbiamo. Chi voterete? Menem? La Carriò? E voi non avete molta gente che vi vota, quindi non vincerete.

E' stato alzato a 1.240 pesos (ndt. circa 300 euro) lo stipendio minimo, che è molto poco ma...L'aumento degli assegni familiari, la sanzione della legge di mobilità pensionistica, anche questa è stata una cosa importante. E la Presidentessa ha inviato in Parlamento il progetto di legge per statalizzare i fondi delle pensioni private. Mi sembra che questa scelta sia molto importante. Tutti i processi, compagni: prima l'annullamento delle leggi del perdono, degli indulti, i processi, far sì che siano detenuti nelle carceri comuni. Non tutti sono in carcere comune ma si sta combattendo per questo e lo si fa dal governo, dalla Segreteria dei Diritti Umani.
E mi è sembrato stupendo anche il reimpatrio dei ricercatori. Quel programma meraviglioso. La Presidentessa ha presentato il "Programma Radici come politica di Stato". Il programma Radici ha come obiettivo quello di rafforzare le capacità scientifiche e tecnologiche del paese attraverso lo sviluppo di politiche di vincolo con i ricercatori argentini residenti all'estero e chiederemo che i compagni tornino a mettere il loro sapere in questo paese, ce n'è molto bisogno.
Molti dei nostri figli, a cui hanno offerto molti soldi per andare all'estero portando il loro sapere, quello che avevano imparato qui, hanno detto "no, questo paese ci ha dato tutto, dobbiamo restare qui per mettere tutto". Perciò non ci sono, perchè sono rimasti a mettere tutto, e hanno messo la loro vita.
La presidentessa ha anche annunciato i benefici per il settore agricolo. Va bene, una schifezza ma qualcosa gli ha dato e quello li ha separati. Quelli che hanno ricevuto qualcosa hanno detto "restiamo qui, non ci muoviamo, dall'altra parte non c'è niente" e penso che questa scelta sia stata intelligente.

L'espropriazione di Aerolíneas Argentinas (ndt. compagnia aerea di bandiera, ripresa da Iberia in seguito alla vendita nell'era Menem), tutte le cause per i genocidi e la questione dell'America Latina. La presidentessa ha una presenza meravigliosa in America Latina. I discorsi che fa sono molto incisivi e molto degni. Allora Rico non può pesare tanto da far andare via i compagni: "no, io me ne vado perchè Rico non mi piace". Fermatevi, non ci mentite compagni, c'è qualcosa dietro...


Ebbene, per quello che riguarda l'Unasur (ndt. Unione delle Nazioni Sudamericane) c'è una presenza molto forte della nostra presidentessa.
E poi, quello che non va bene, quello che non ci piace. A noi sembra che manchi ancora molto nella questione dei contadini e degli indigeni, a cui non si dà ancora la terra o gliela si dà ma gliela tolgono via, li espellono. Quando non vogliono lasciare la terra gliela allagano. C'è ancora molta ingiustizia perchè ci sono molti governatori figli di puttana, e bisogna sradicare la fame e l'analfabetismo. In questo paese non ci può essere fame, io so che cinque anni non sono molti ma bisogna metterci più soldi, più affidamenti, più lavoro alla gente, più lavoro ai genitori e che i bambini possano andare a scuola. Che siano alfabetizzati, che non abbiano fame e che possano essere felici, credo che sia quel piccolo passo, o grande passo, che ci manca e noi che siamo da questa parte, in questa Piazza, ma appoggiando il progetto nazionale, dobbiamo lottare perchè sia così.
Questo è il riassunto che volevo fare oggi, in questo giovedì, e giovedì prossimo, compagni, nel ECuNHi (Espacio Cultural Nuestros Hijos) parlerò delle strategie che noi Madres usiamo nella nostra lotta perchè la gente non sa quante strategie, dalla cosa più piccola fino a quella più grande, noi Madres usiamo per la lotta. Quindi alle ore 19, giovedì prossimo nel ECuNHi, vi aspetto tutti perchè imparerete qualcosa che non sapete. A giovedì prossimo.

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¡VIVA CUBA! ¡VIVA LOS DESAPARECIDOS! ¡VIVA NUESTROS HIJOS, LOS REVOLUCIONARIOS!
VIVA CUBA! VIVA I DESAPARECIDOS! VIVA I NOSTRI FIGLI, I RIVOLUZIONARI!


Hebe de Bonafini. Discorso del 1º gennaio 2009.

pañueloGrazie a tutti quelli che sono venuti per accompagnarci. Alla gente che conosce le Madres e a quelli che fanno molte domande, grazie per le domande, grazie per il vostro interesse.
Oggi è una giornata speciale perchè il primo dell'anno, giorno in cui uno programma quante cose farà, tutti i progetti che noi Madres abbiamo. E' un giorno triste perchè i palestinesi continuano ad essere oppressi, assassinati. Una tragedia. E' per questo che abbiamo detto alla compagna Rabi (ndt. Tilda, presidentessa della Federazione di Entità Palestinesi Argentina) di accompagnarci nella marcia reggendo lo striscione. Anche noi ringraziamo i compagni come Pedro Brieger (ndt. docente di Sociologia del Medio Oriente all'Università di Buenos Aires) e i tanti compagni di origine ebraica che rivendicano la lotta dei palestinesi. Vi ringraziamo compagni.
Per questo è un giorno triste, ma è anche un giorno gioioso se pensiamo ai 50 anni della rivoluzione cubana. Da qui vogliamo mandare loro un abbraccio forte. E dire anche a Pedro e ai ragazzi della Radio che hanno fatto dei programmi stupendi, che Pedro ha trovato non so come, hanno trovato il primo discorso di Fidel, in cui Fidel convoca tutta la gente ad uscire in strada, tutti i cubani, in tutto il paese che escano in strada, che blocchino tutto tranne la luce, dice nel discorso, tutto tranne la luce. Ed è un discorso che leggevo dopo - in altri posti che mia figlia mi aveva scaricato - che dice che mentre Fidel parlava e faceva una cosa guerrigliera, con spirito veramente rivoluzionario, gli si fermò una colomba sulla spalla. E' stata una cosa spettacolare e che è citata in molti posti.
Noi sappiamo della lotta del popolo cubano, tutte noi Madres la conosciamo. Ma da qui, per rivendicare prima la lotta del popolo e dire che ci sono molti canali di tv e radio figli di puttana che dicono bugie in continuazione. Fanno schifo, ripugnano, provano invidia perchè loro non sono liberi, loro sono pagati per parlare. Da qui ai compagni cubani, in questo giorno felice, 50 anni, spero che Fidel sia andato perchè lo aspettavano. Io spero che lo possano vedere, io so che Fidel sta meglio, molto meglio. Mi sarebbe piaciuto molto poter andare ma con il problema che ho alla gamba non me la sono sentita. Ma da qui, dire a tutto il mondo che quel paese meraviglioso, nonostante tutto quello che hanno passato, ha saputo costruire un paese sorprendente, dove non ci sono anziani poveri, dove non ci sono ragazzi analfabeti, dove non ci sono uomini e donne... Tutti coloro che si laureano - perchè tutti devono laurearsi, tutti devono frequentare l'università - quando finiscono il corso di laurea devono andare a lavorare dove sono destinati. Se sono medici e li mandano a fare i medici, perfetto, ma può darsi che li mandino a lavorare in un mulino con il grano, a dare due anni del loro lavoro per il paese. E' una forma di educazione e dà una formazione meravigliosa. Noi amiamo quel popolo cubano, da questa Piazza gli diciamo: compagni, siamo lì con voi, pensandovi nelle vostre speranze, nel vostro futuro.
Tutto il mondo ha riconosciuto che i diritti a Cuba non sono violati. Ma se ne è parlato tanto poco, è uscito poco. Noi Madres sappiamo che i diritti umani sono violati quando ci sono bambini con fame, quando ci sono anziani buttati in strada, quando non c'è lavoro.
Questa mattina, ieri notte, ho parlato con il signor Ambasciatore, quindi da qui, dalla Piazza, da parte di tutti, dall'Università, dalla Radio, da tutti i posti mandiamo il nostro cuore e diciamo come sempre ai compagni cubani che siamo a disposizione e veramente, quando occorra e quando vorranno. Perciò qui oggi con i nostri figli dentro il cuore, sulla schiena, dentro la pancia, al vostro fianco, pensate che ci sono; e con tutti voi, molti dei quali nuovi figli che ci sono nati, diciamo: Viva Cuba! Viva i desaparecidos! Viva i nostri figli, i rivoluzionari!

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